Nei giorni scorsi sono state notificate, a chi non aveva provveduto al pagamento degli avvisi bonari della TARSU 2005 inviati in estate, le richieste formali di pagamento. Come avevamo annunciato, nei nuovi avvisi non sono riportati né sanzioni né interessi di mora per ritardato pagamento; inoltre il Comune, provvedendo alla notifica direttamente tramite personale comunale, non ha addebitato nulla per spese postali di notifica.
Diversi cittadini ci hanno chiesto che cosa fare a fronte di questa nuova richiesta. Consapevoli della responsabilità che ci compete quali rappresentanti della comunità, ci sentiamo in dovere di dare le informazioni che seguono.
Permangono, rafforzati sulla base di recenti sentenze di Commissioni tributarie, tutti interi i dubbi circa la legittimità della riscossione di questo tributo. Coloro che condividono tali valutazioni possono opporsi alla richiesta di pagamento attraverso due strade che possono essere percorse contemporaneamente:
-
l’invio all’Amministrazione Comunale, sulla base del principio dell’autotutela, di una formale richiesta di revisione della decisione assunta;
-
il ricorso alla Commissione Tributaria provinciale di Pavia.
Entrambi questi due strumenti devono essere esercitati entro il termine di 60 giorni dalla data di notifica della richesta, avvenuta nei giorni immediatamente prima di Natale; pertanto il termine di scadenza si aggira attorno al 21 – 24 febbraio.
Entro lo stesso termine l’importo della tassa va comunque pagato, a meno che la richiesta di revisione presentata al Comune non sia stata accolta; la presentazione del ricorso, infatti, non interrompe i termini di pagamento e la decisione della Commissione Tributaria viene certamente presa oltre la scadenza del termine dei 60 giorni. Resta inteso che, in caso di accoglimento del ricorso, il Comune dovrà rimborsare il contribuente che ha resistito.
Nel decidere se presentare ricorso, il cittadino deve comunque tener conto che il parere della Commissione tributaria dipende dalle soggettive valutazioni dei giudici e pertanto l’esito positivo non è in alcun modo garantito.
I consiglieri della Lista Vivi Castello sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento nonché per fornire la documentazione raccolta e ogni utile informazione per l’eventuale opposizione. A coloro che hanno sostenuto, sbagliando, che la Lista Vivi Castello invitava i cittadini a non pagare la TARSU 2005, rispondiamo dicendo che abbiamo ritenuto nostro dovere informare compiutamente i cittadini dei loro diritti e dei termini esatti della questione lasciando a ciascuno la valutazione circa i passi conseguenti.
Nello stesso spirito, informiamo che, per quanto riguarda gli avvisi bonari consegnati nelle scorse settimane relativi alla TARSU 2006, coloro che intendono attendere la richiesta formale di pagamento lo potranno fare senza incorrere in multe ed interessi di mora. Alla consegna della richiesta formale è consigliabile pagare entro i 60 giorni senza alcun ricorso, anche se saranno comunque trascorsi più di tre anni (!) dall’anno per il quale è dovuto il tributo, poiché la legge finanziaria 2007 ha cambiato il quadro legislativo e la richiesta del Comune potrebbe essere ritenuta legittima. Andranno comunque perduti, causa l’imperdonabile inerzia del Comune, i tributi dovuti da soggetti – soprattutto aziende – nel frattempo trasferiti, falliti o altrimenti insolvibili.