Il Prefetto: ritardata pubblicazione delibere viola principio di trasparenza

luglio 20th, 2010 Articolo scritto da admin

Nell’articolo pubblicato il 9 marzo “Come sottrarsi al controllo” abbiamo stigmatizzato la prassi adottata dalla Giunta di approvare tutte le delibere dichiarandole immediatamente eseguibili e di pubblicarle con gravi ritardi, vanificando di fatto la possibilità da parte della minoranza di esercitare i propri compiti di controllo se non ex-post, quando magari i proverbiali buoi sono scappati. Abbiamo allora anche annunciato di aver sottoposto al Prefetto la questione.

Comunichiamo ora la risposta, che rimanda a una precisa presa di posizione del Ministero degli Interni. Scrive il Prefetto: “pur concretandosi in una grave violazione del principio di trasparenza dell’azione amministrativa, il mancato tempestivo adempimento della pubblicazione delle deliberazioni non comporta l’illegittimità delle stesse, rimanendo inteso che la decorrenza del termine per l’impugnazione è comunque correlata alla data di pubblicazione”.

Prendiamo atto, e speriamo che ne prendano atto anche i colleghi della maggioranza che hanno fatto grandi promesse di trasparenza in campagna elettorale (la risposta è stata indirizzata anche al Sindaco per conoscenza). Ma la questione rimane aperta: che può fare di concreto la minoranza se al momento della pubblicazione la delibera ha cessato di produrre gli effetti per i quali era stata adottata ? Ad esempio nel caso molto verosimile del ritardo di un anno nella pubblicazione di una delibera relativa all’asegnazione di un incarico annuale ?

Oltre 100 firme per l’acqua pubblica!

giugno 23rd, 2010 Articolo scritto da admin

Pieno successo della raccolta delle firme per il referendum abrogativo contro la privatizzazione dell’acqua organizzata dalla minoranza consiliare di Castello d’Agogna. Sono state raccolte 105 firme che, dopo convalida da parte dell’Amministrazione Comunale, sono state consegnate al Comitato Promotore del referendum; fra i firmatari anche esponenti della maggioranza, a partire dal Sindaco.

Il nostro paese ha fatto la sua parte in una battaglia di civiltà.

Ringraziamo i concittadini per la partecipazione e l’interesse dimostrato.

Alberi dei Laghetti: il seguito

giugno 14th, 2010 Articolo scritto da admin

Dobbiamo ai nostri lettori il seguito sulla vicenda del taglio dei grandi platani ai Laghetti Zermagnona di cui abbiamo dato notizia in un precedente articolo. Come annunciato abbiamo rivolto al Sindaco un’interrogazione. Di seguito la risposta:

  1. il taglio è stato ordinato dall’amministrazione comunale perché gli alberi erano pericolanti e/o malati (si appoggiavano ad un cavo della linea telefonica);
  2. l’amministrazione ha autorizzato su richiesta di un collaboratore della società locataria;
  3. data l’urgenza non sono stati adottati atti amministrativi;
  4. il legname, a seguito di accordi verbali, è stato ceduto alla società locataria in cambio dell’operazione di manutenzione straordinaria (cioè il taglio degli alberi).

Però un cittadino testimone del taglio dice di aver avvertito telefonicamente il Sindaco che ha nell’occasione affermato di non saperne niente. Lo stesso cittadino afferma che gli alberi non erano malati (verificabile esaminando il ceppo rimasto).

Ognuno tragga le sue conclusioni. Una cosa è certa: niente di scritto, accordi verbali, nessun atto amministrativo, neanche seguente al fatto (ma poteva essere così urgente?), per un’autorizzazione a intervenire su una proprietà comunale e per l’alienazione di beni del Comune.

Arriva l’inceneritore Sit di Mortara

maggio 29th, 2010 Articolo scritto da admin

Abbiamo saputo che giovedì 3 giugno si terrà la conferenza dei servizi che completerà l’iter procedurale autorizzativo del raddoppio dell’inceneritore della Sit. In realtà si tratta di autorizzare la costruzione di una nuova “centrale” (e 4, per ora, giusto attorno a Mortara) che produrrà energia elettrica bruciando i rifiuti di lavorazione, ma anche i cdr, vale a dire rifiuti tout court.

Il Sindaco di Olevano, che parteciperà alla riunione, ha convocato una riunione dei capigruppo per confrontarsi, anche con la minoranza, sulla posizione da tenere. E il Sindaco di Castello d’Agogna ? Nulla ci ha chiesto e nulla ci ha detto, nello stile che contraddistingue questa amministrazione: meno i cittadini (sudditi) vengono a sapere, meglio è (per i governanti).

Ma forse non è vero che c’è questa riunione: aspettiamo notizie, se non dal Sindaco, che notoriamente non è familiare con l’uso del pc, almeno da qualche assessore.

Consiglio del 6 maggio 2010

maggio 12th, 2010 Articolo scritto da admin

Seduta importante; dopo l’approvazione all’unanimità dei regolamenti comunali aggiornati in materia tributaria, si è passati alla discussione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010 e della proiezione triennale 2010-2012.

Un bilancio ormai ridotto all’osso che evidenzia la progressiva riduzione della consistenza patrimoniale e della capacità di spesa del Comune, che vende tutto il vendibile per coprire le spese correnti (dopo aver aumentato a suo tempo il personale da tre unità – poche – a 6 -troppe – come adesso si vede) e si impoverisce sempre più. Le entrate correnti (874.000 euro) sono assorbite quasi totalmente dalle spese di personale e dai servizi “obbligati”.

Ma la cosa che più colpisce – ha affermato il capogruppo della minoranza – è la totale mancanza di progetti, di idee per cambiare le cose, come si vede dai bilanci 2011 e 2012, fotocopie del 2010. Bilanci poi discutibili, perché già si sa che l’entrata prevista per l’affitto dei Laghetti Zermagnona esiste solo sulla carta (è in corso una procedura di sfratto).

Cliccando qui sotto si può leggere il testo del suo intervento.

Intervento budget 2010

Che cosa succede agli alberi dei Laghetti ?

maggio 3rd, 2010 Articolo scritto da admin

Un gruppo di cittadini denuncia che ai laghetti Zermagnona vengono tagliati dei bellissimi, enormi alberi, peraltro sani, come si vede dalle foto che abbiamo visto ma che non possiamo riprodurre qui. Chi ha autorizzato questo scempio ? Si tratta di proprietà del Comune, ma il Sindaco, interpellato, sembrava non saperne niente.

La società che ha in affitto la struttura non può prendere una decisione di questo tipo senza informarne preventivamente il proprietario – il Comune, appunto – né può autorizzare altri a tagliare alberi che non le appartengono. Anzi, è tenuta a preservare la proprietà affidatale.

E chi si approprierà (o si è già appropriato) dell’ingente quantità di legname risultante ?

Chiediamo cortesemente che chi ha titolo per farlo, e cioé la Giunta, dia una risposta ai cittadini. Se si tratta di una misura che è stato necessario prendere vorremmo saperne il motivo; se si tratta di un abuso bisogna farlo cessare e chiederne conto a chi l’ha commesso.

Tariffe e imposte 2010/2012: aumenti in arrivo

aprile 16th, 2010 Articolo scritto da admin

Con il bilancio preventivo 2010 e il preventivo triennale 2010/2012 – che sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio entro il 30 aprile come da norma di legge – la Giunta ha deliberato la manovra tariffaria di cui alleghiamo una sintesi.

manovra tariffaria 2010-2012

Di rilievo per i cittadini l’aumento del 62,5% (dallo 0,5 allo 0,8%) dell’addizionale comunale Irpef a partire dal 2012, l’aumento del valore minimo delle aree fabbricabili ai fini dell’imposizione Ici (media + 15,5%) e l’aumento dei costi di costruzione (media + 15%), questi ultimi due da subito.

Consiglio 31 marzo 2010

aprile 6th, 2010 Articolo scritto da admin

Dopo anni di polemiche, finalmente la Giunta ha riconosciuto che il trasporto scolastico deve essere gratuito e non pesare sulle famiglie, come sempre sostenuto dalla minoranza; gli indirizzi per l’affidamento in concessione del trasporto è stata quindi votata all’unanimità, dopo che la maggioranza ha accettato l’integrazione proposta dal capogruppo della minoranza in tema di assicurazione e sicurezza che si può leggere qui allegata.

Consiglio 31-3-10 trasporto scolastico

Altre due delibere significative riguardavano l’”azzonamento”. Con una si proponeva di portare da 150 mq a 600 mq il limite per le imprese commerciali insistenti sulle aree classificate come “Zone Commerciali D3″, limitatamente però a quelle che hanno storicamente utilizzo di quel tipo (area “Beba”, ad esempio). L’altra riguardava l’area a verde privato che si affaccia sulla via Manzoni e si proponeva di variarne la destinazione, passandola a zona residenziale a media intensità come del resto tutta l’area circostante. Entrambe le proposte, che riguardano una razionalizzazione ed omogeneizzazione dell’utilizzo del territorio del Comune, sono state approvatre all’unanimità.

L’auspicio che ci sentiamo di esprimere è che il processo di razionalizzazione vada ben oltre e, grazie anche all’adozione del Piano di Governo del Territorio – di cui peraltro non si sente più parlare -, si avvii una riflessione profonda sulla distribuzione delle aree commerciali, artigianali e così via in relazione alle esigenze abitative della popolazione. La minoranza è naturalmente disponibile a partecipare con atteggiamento costruttivo a questa riflessione, ma ritiene che dovranno essere adottate misure di coinvolgimento dei cittadini che vadano ben oltre il questionario verde che è stato fatto circolare lo scorso autunno.

Come sottrarsi al controllo

marzo 9th, 2010 Articolo scritto da admin

La pubblicazione in data 4 febbraio 2010 della delibera n.84 assunta dalla Giunta Comunale in data 8 agosto 2008 avente oggetto “Linee di indirizzo per l’affidamento integrato servizi di pulizia strade ed aree pubbliche, piccole manutenzioni e riparazioni – trasporto scolastico -servizi cimiteriali – Periodo dal 1/10/2008 al 31/8/2008″ ci aiuta a capire come agisce e come pensa chi governa Castello d’Agogna.

Per legge le delibere di Giunta diventano esecutive 10 giorni dopo la pubblicazione nell’Albo Pretorio, in modo che i consiglieri di minoranza (e in genere i cittadini) possano essere informati ed esercitare le funzioni di controllo che la legge gli assegna. Quando però trattasi di questioni urgenti, la Giunta può dichiarare la delibera immediatamente eseguibile; con questo atto la decisione diventa esecutiva prima della pubblicazione. Questa resta obbligatoria, ma senza che sia specificato un termine temporale entro il quale l’obbliga debba essere rispettato.

Che cosa fa la nostra Giunta ? Dichiara immediatamente eseguibili tutte le delibere, a prescindere dall’effettiva urgenza, e le pubblica quando ritiene opportuno; in molti casi quando hanno ormai cessato di produrre i loro effetti, vanificando così il ruolo dell’opposizione. L’esempio riportato sopra è emblematico: stabilire le linee di indirizzo non è certamente cosa della massima urgenza e la pubblicazione avviene dopo 16 mesi, quando l’incarico assegnato in base a quelle linee di indirizzo è terminato da 4 mesi.

Questa è la trasparenza promessa in campagna elettorale (peraltro promessa solo dopo che la lista Vivi Castello ne aveva fatto una sua bandiera), questo risponde all’Assessore che ha affermato in questa sede che la minoranza viene obbligatoriamente messa al corrente d tutto.

Perché questo comportamento ? Ognuno può farsi una propria idea; secondo noi le ipotesi sono due:

  • le delibere non vengono scritte in forma compiuta fino ai giorni immediatamente precedenti la pubblicazione rimanendo sotto forma di bozza;
  • le delibere sono redatte in tempi ragionevoli e viene rinviata a tempi successivi la loro pubblicazione.

Nel primo caso il trascorrere di mesi, se non di anni, rende più difficile l’esatta verbalizzazione della seduta e consente cambiamenti “in corso d’opera” senza dover render conto a nessuno. Nel secondo caso non si capisce perché ritardare la pubblicazione di atti già formati se non per ostacolare il controllo da parte dei consiglieri di minoranza e, attraverso loro, dei cittadini.

Che cosa si può fare per contrastare questo modo di procedere che sembra rispettare la lettera della legge mentre ne contraddice pesantemente lo spirito, oltre a offendere il buon senso ?

E’ questa la domanda che abbiamo ritenuto di rivolgere al Prefetto.

TARSU 2005: arrivate le richieste formali di pagamento

gennaio 11th, 2010 Articolo scritto da admin

Nei giorni scorsi sono state notificate, a chi non aveva provveduto al pagamento degli avvisi bonari della TARSU 2005 inviati in estate, le richieste formali di pagamento. Come avevamo annunciato, nei nuovi avvisi non sono riportati né sanzioni né interessi di mora per ritardato pagamento; inoltre il Comune, provvedendo alla notifica direttamente tramite personale comunale, non ha addebitato nulla per spese postali di notifica.

Diversi cittadini ci hanno chiesto che cosa fare a fronte di questa nuova richiesta. Consapevoli della responsabilità che ci compete quali rappresentanti della comunità, ci sentiamo in dovere di dare le informazioni che seguono.

Permangono, rafforzati sulla base di recenti sentenze di Commissioni tributarie, tutti interi i dubbi circa la legittimità della riscossione di questo tributo. Coloro che condividono tali valutazioni possono opporsi alla richiesta di pagamento attraverso due strade che possono essere percorse contemporaneamente:

  • l’invio all’Amministrazione Comunale, sulla base del principio dell’autotutela, di una formale richiesta di revisione della decisione assunta;
  • il ricorso alla Commissione Tributaria provinciale di Pavia.

 

Entrambi questi due strumenti devono essere esercitati entro il termine di 60 giorni dalla data di notifica della  richesta, avvenuta nei giorni immediatamente prima di Natale; pertanto il termine di scadenza si aggira attorno al 21 – 24 febbraio.

 

Entro lo stesso termine l’importo della tassa va comunque pagato, a meno che la richiesta di revisione presentata al Comune non sia stata accolta; la presentazione del ricorso, infatti, non interrompe i termini di pagamento e la decisione della Commissione Tributaria viene certamente presa oltre la scadenza del termine dei 60 giorni. Resta inteso che, in caso di accoglimento del ricorso, il Comune dovrà rimborsare il contribuente che ha resistito.

 

Nel decidere se presentare ricorso, il cittadino deve comunque tener conto che il parere della Commissione tributaria dipende dalle soggettive valutazioni dei giudici e pertanto l’esito positivo non è in alcun modo garantito.

 

I consiglieri della Lista Vivi Castello sono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento nonché per fornire la documentazione raccolta e ogni utile informazione per l’eventuale opposizione. A coloro che hanno sostenuto, sbagliando, che la Lista Vivi Castello invitava i cittadini a non pagare la TARSU 2005, rispondiamo dicendo che abbiamo ritenuto nostro dovere informare compiutamente i cittadini dei loro diritti e dei termini esatti della questione lasciando a ciascuno la valutazione circa i passi conseguenti.

 

Nello stesso spirito, informiamo che, per quanto riguarda gli avvisi bonari consegnati nelle scorse settimane relativi alla TARSU 2006, coloro che intendono attendere la richiesta formale di pagamento lo potranno fare senza incorrere in multe ed interessi di mora. Alla consegna della richiesta formale è consigliabile pagare entro i 60 giorni senza alcun ricorso, anche se saranno comunque trascorsi più di tre anni (!) dall’anno per il quale è dovuto il tributo, poiché la legge finanziaria 2007 ha cambiato il quadro legislativo e la richiesta del Comune potrebbe essere ritenuta legittima. Andranno comunque perduti, causa l’imperdonabile inerzia del Comune, i tributi dovuti da soggetti – soprattutto aziende – nel frattempo trasferiti, falliti o altrimenti insolvibili.