Come sottrarsi al controllo

La pubblicazione in data 4 febbraio 2010 della delibera n.84 assunta dalla Giunta Comunale in data 8 agosto 2008 avente oggetto “Linee di indirizzo per l’affidamento integrato servizi di pulizia strade ed aree pubbliche, piccole manutenzioni e riparazioni – trasporto scolastico -servizi cimiteriali – Periodo dal 1/10/2008 al 31/8/2008″ ci aiuta a capire come agisce e come pensa chi governa Castello d’Agogna.

Per legge le delibere di Giunta diventano esecutive 10 giorni dopo la pubblicazione nell’Albo Pretorio, in modo che i consiglieri di minoranza (e in genere i cittadini) possano essere informati ed esercitare le funzioni di controllo che la legge gli assegna. Quando però trattasi di questioni urgenti, la Giunta può dichiarare la delibera immediatamente eseguibile; con questo atto la decisione diventa esecutiva prima della pubblicazione. Questa resta obbligatoria, ma senza che sia specificato un termine temporale entro il quale l’obbliga debba essere rispettato.

Che cosa fa la nostra Giunta ? Dichiara immediatamente eseguibili tutte le delibere, a prescindere dall’effettiva urgenza, e le pubblica quando ritiene opportuno; in molti casi quando hanno ormai cessato di produrre i loro effetti, vanificando così il ruolo dell’opposizione. L’esempio riportato sopra è emblematico: stabilire le linee di indirizzo non è certamente cosa della massima urgenza e la pubblicazione avviene dopo 16 mesi, quando l’incarico assegnato in base a quelle linee di indirizzo è terminato da 4 mesi.

Questa è la trasparenza promessa in campagna elettorale (peraltro promessa solo dopo che la lista Vivi Castello ne aveva fatto una sua bandiera), questo risponde all’Assessore che ha affermato in questa sede che la minoranza viene obbligatoriamente messa al corrente d tutto.

Perché questo comportamento ? Ognuno può farsi una propria idea; secondo noi le ipotesi sono due:

  • le delibere non vengono scritte in forma compiuta fino ai giorni immediatamente precedenti la pubblicazione rimanendo sotto forma di bozza;
  • le delibere sono redatte in tempi ragionevoli e viene rinviata a tempi successivi la loro pubblicazione.

Nel primo caso il trascorrere di mesi, se non di anni, rende più difficile l’esatta verbalizzazione della seduta e consente cambiamenti “in corso d’opera” senza dover render conto a nessuno. Nel secondo caso non si capisce perché ritardare la pubblicazione di atti già formati se non per ostacolare il controllo da parte dei consiglieri di minoranza e, attraverso loro, dei cittadini.

Che cosa si può fare per contrastare questo modo di procedere che sembra rispettare la lettera della legge mentre ne contraddice pesantemente lo spirito, oltre a offendere il buon senso ?

E’ questa la domanda che abbiamo ritenuto di rivolgere al Prefetto.

2 Responses to “Come sottrarsi al controllo”

  1. aciarlo Says:

    Prendo atto di quello che sembra una promessa di una più puntuale pubblicazione delle delibere. Ed è vero che da parte della minoranza è stato a suo tempo espresso apprezzamento per il miglioramento di una situazione che peraltro era assolutamente anomala.
    Però c’è ancora da fare e posso certamente sbagliarmi, ma a un rapido controllo a me sembra che le delibere del 2008 che mancano all’appello siano ancora 4 o 5, quelle del 2009, 8 (21,37, 44, 45, 72, 86, 87, 88). Ma il punto non è questo.
    Un corretto rapporto fra Giunta e minoranza vorrebbe che le delibere venissero pubblicate in tempi che consentano l’opera di controllo ed eventualmente di collaborazione di quest’ultima. Il punto principale dell’articolo, che non viene affrontato nel commento della collega, secondo me è proprio questo: perché tutte le delibere vengono classificate come urgenti e quindi immediatamente eseguibili ? Il che significa che tutte cominciano a produrre i loro effetti prima che la minoranza non dico le veda pubblicate, ma neanche ne abbia una pur vaga notizia ? D’accordo, la collega dice che il motivo non è la volontà di ostacolare la minoranza e secondo me la buona fede non va mai negata, naturalmente fino a prova contraria. Perché allora perché non provare mitigare un po’ questa riservatezza estrema che circonda i lavori della Giunta ?

  2. paolapepi Says:

    Indubbiamente la delibera di cui si parla è stata pubblicata con estremo ritardo come è avvenuto per molte altre delibere negli ultimi anni.
    Ciò posto va rilevato che la Giunta ha deliberato in data 8 agosto 2008 onde consentire lo svolgimento di più servizi indispensabili alla cittadinanza per il periodo ottobre 08 – agosto 09 e tali servizi si sono regolarmente svolti sotto gli occhi di tutti e chiunque avrebbe potuto avanzare lamentele e critiche. Non c’era nulla di segreto o di misterioso che si volesse occultare.
    Più realisticamente ritengo possibile che la delibera sia rimasta, come purtroppo già accaduto in diverse altre circostanze, sottoforma di bozza fino al momento della pubblicazione e questo non certo per poterne apportare cambiamenti in corso d’opera, ma sicuramente per il sommarsi di molte urgenti incombenze.
    Come l’opposizione ben sa infatti gli uffici, una volta giunti al giusto dimensionamento, hanno dovuto ed in parte ancora stanno affrontando, pesanti carichi di lavoro arretrato che hanno generato malfunzionamenti e disservizi di cui il ritardo nella pubblicazione delle delibere è il risultato più evidente.
    La stesura di alcune delibere risulta particolarmente difficoltosa e richiede massima attenzione soprattutto nei riferimenti legislativi e pertanto richiede parecchio tempo.
    Ciò su cui si discute riguarda delibere “vecchie” che si sono accumulate nel periodo di sottodimensionamento degli uffici. Raggiunto il dimensionamento, gli uffici hanno provveduto a portare avanti il quotidiano sforzandosi contemporaneamente di chiudere l’arretrato. Rimangono ancora una delibera del 2008 e 3 delibere del 2009 da pubblicare e poi potremmo dirci in pari.
    E’ indubbio che se le delibere fossero state pronte da pubblicare non sarebbe certo stata l’amministrazione a ritardarne la pubblicazione per il desiderio di ostacolare il controllo dell’opposizione e darle così un motivo di muovere critica.
    Pertanto, pur riconoscendo l’amministrazione ed il personale comunale, che non ne hanno mai fatto mistero, in difetto da questo punto di vista, ritengo che l’impegno per rendere più celere la pubblicazione delle delibere nell’ultimo anno sia evidente come è stato in parte riconosciuto anche su questo blog a commento della pubblicazione delle delibere di Giunta del 31/07/08.
    Dispiace dover rilevare che ancora una volta l’opposizione, nel lamentare un proprio sacrosanto diritto, non ha perso occasione per insinuare dubbi di manovre illegittime da parte di questa maggioranza (mi riferisco ai cambiamenti “in corso d’opera” senza dover render conto a nessuno).
    Non infastidisce essere criticati, anzi la critica è ben accetta perchè sprona al miglioramento.
    Ciò che risulta fastidioso, per non dire inaccettabile, è il continuo riferimento velato alla malafede di chi amministra.
    Paola Pepita Grivel

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