Arriva l’inceneritore Sit di Mortara

Abbiamo saputo che giovedì 3 giugno si terrà la conferenza dei servizi che completerà l’iter procedurale autorizzativo del raddoppio dell’inceneritore della Sit. In realtà si tratta di autorizzare la costruzione di una nuova “centrale” (e 4, per ora, giusto attorno a Mortara) che produrrà energia elettrica bruciando i rifiuti di lavorazione, ma anche i cdr, vale a dire rifiuti tout court.

Il Sindaco di Olevano, che parteciperà alla riunione, ha convocato una riunione dei capigruppo per confrontarsi, anche con la minoranza, sulla posizione da tenere. E il Sindaco di Castello d’Agogna ? Nulla ci ha chiesto e nulla ci ha detto, nello stile che contraddistingue questa amministrazione: meno i cittadini (sudditi) vengono a sapere, meglio è (per i governanti).

Ma forse non è vero che c’è questa riunione: aspettiamo notizie, se non dal Sindaco, che notoriamente non è familiare con l’uso del pc, almeno da qualche assessore.

12 Responses to “Arriva l’inceneritore Sit di Mortara”

  1. Marco Castoldi Says:

    Ritengo che tutte le attività imprenditoriali presentano una precentuale di rischio di non riuscita. Infatti si chiamano ” IMPRESA ” ( altrimenti si chiamerebbero CERTEZZA )

    Il fatto che queste imprese abbiano accesso a delle sovvenzioni statali in un periodo di carenza generale di lavoro, rappresenta una garanzia per il lavoratore per molti anni.

    Non che io sia particolarmente favorevole alle sovvenzioni alle aziende, anzi, ma il fatto che ci siano porta innegabili vantaggi per gli occupati nel medio-lungo periodo.

    Dobbiamo farcene una ragione : è difficilissimo ( oltre che dispendioso ) per un Comune opporsi ad impianti del genere.

    Con questo non dico che staremo a guardare passivamente.

    Il nuovo impianto SIT inquinerà 1/10 di quello già esistente e che rimarrà attivo.

    Noi cercheremo di convincerli ad adeguare anche il vecchio sostituendolo con le nuove tecnologie.

    A breve partirà l’ autostrana BRONI MORTARA ( lo hanno annunciato anche stamane su ski ). Una volta ultimata sarà difficile pensare che non arriveranno le industrie.

    A quel punto il fumo della SIT e delle altre centrali non farà più scalpore e gradualmente la gente si abituerà ad un altra dimensione della nostra Lomellina.

    Non si tratta di essre contro o a favore. E’ in normale percorso delle cose.

    Il capitale va dove c’ è la convenienza, e la nostra zona offre buone condizioni per le imprese che vogliono investire , visto che rispetto al milanese abbiamo prezzi meno cari sia dei capannoni che delle abitazioni.

  2. aciarlo Says:

    Il commento di paolapepi è in linea di principio condivisibile; ed è probabilmente vero che la Lomellina non può prosperare solo con agricoltura e turismo, ma neanche può diventare la terra degli inceneritori. Quello che mi inquieta del progetto Sit, che però non conosco se non per quanto riportato dalla stampa, è l’autorizzazione a bruciare cdr, cioè i rifiuti.

    Ma, almeno per quanto mi riguarda, il problema non è la Sit in quanto tale. E’ la totale assenza di programmazione degli interventi. Sembra che si dica sempre sì al primo che arriva e che propone una centrale o centralina per lucrare sugli incentivi alle energie rinnovabili (vedi Olevano, Confienza, Ceretto e chissà quanti altri se si continua così). Sappiamo bene che i Comuni hanno bisogno disperato di risorse per continuare a fornire servizi ai cittadini, però bisogna pensarci bene prima di approvare interventi nocivi per la salute e che segnano per sempre il territorio e la vita delle persone che ci abitano in cambio di pochi euro e di qualche posto di lavoro. Oltretutto si tratta di iniziative precarie (speriamo davvero che non sia questo il caso della Sit), perché basano la propria validità economica su incentivi statali di dubbia legittimità, che potrebbero domani non esserci più.

  3. giuseppe zucca Says:

    E’ di tutta evidenza che i ringraziamenti da me fatti all’assessore Castoldi si riferissero alla sintetica informazione data circa la partecipazione degli esperti della Fondazione Coghi al fianco del Comune nella conferenza di servizio e nulla hanno a che fare con la solita, provocatoria tiritera inviata successivamente.

  4. paolapepi Says:

    La conferenza di servizi è stata rimandata al prossimo 16 giugno chiedendo alla Sit di presentare nuova documentazione da porre all’esame della commissione.
    Ci si premurerà, al termine dell’iter, di ottenere una relazione dai consulenti tecnici che si stanno gentilmente prestando alla causa.
    Come in altri casi, a fronte della presentazione di documentazione che attesti che la centrale rispetterà i limiti di emissioni previsti dalla legge, sarà purtroppo difficile contrastarne la nascita e non rimarrà altro da fare che impegnarsi perchè chi ne è preposto si occupi del monitoraggio delle effettive emissioni.
    Non si può d’altro canto non considerare che la Sit rappresenta una delle poche grandi realtà industriali del nostro territorio e che assicura lavoro a molte persone.
    Non è certo una giustificazione, ma è impensabile che la Lomellina possa prosperare soltanto basandosi sull’agricoltura o sul turismo.
    Sullo stabilimento della Sit e sulle emissioni dei suoi camini tanto si è sempre detto e penso di non sbagliare affermando che la Sit inquinava più 20 anni fa di quanto non inquini o possa inquinare oggi. La realtà è che, se mai la Sit si trovasse in difficoltà, tutto il territorio ne risentirebbe pesantemente.
    La realtà spesso non fa piacere, come non fa piacere sapere che ci sono famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese pur facendo grandi sacrifici.
    Ma con la realtà siamo costretti a confrontarci ogni giorno.

  5. admin Says:

    Con l’articolo sulla Sit non si voleva offendere nessuno, ma mettere in evidenza la differenza fra due diversi modi di intendere il rapporto fra maggioranza e opposizione e fra amministrazione e cittadini. Non interpellare la minoranza perché si presume che sia d’ccordo mi sembra uno strano modo di procedere; direi, al contrario, che cominciare a parlere delle cose su cui possiamo essere d’accordo sia un’ottima maniera per superare diffidenze e creare quel clima di collaborazione che, almeno a parole, si auspica.
    Però siamo precisi: appiamo tutti che prima della presa di posizione della Fondazione e dell’allora Comitato per lo Sviluppo Sostenibile il Sindaco – o il suo delegato – aveva detto sì alle centrali di Olevano in conferenza dei servizi: ce l’ha detto lui.
    E per favore Assessore, dopo due anni smettiamola con la storia dell’asfaltatura, sono stanco di fare precisazioni; vogliamo un clima più sereno ? E allora…non abbiamo fatto noi quelle foto e se fosse stata data adeguata informazione sui lavori ai cittadini (come si dovrebbe essere tenuti a fare) non sarebbero sorti equivoci. Torniamo sempre a questo punto: la comunicazione, la considerazione dei cittadini come persone di cui i gli amministratori sono al servizio. Tutto qui.
    E a chi ha scritto che ci riempiamo la bocca di parole vane e che insultiamo “velatamente” vorrei ripetere ancora una volta che fra consiglieri non si dovrebbero fare apprezzamenti personali di questo tipo (è un insulto, neanche velato).

  6. giuseppe zucca Says:

    Ringrazio l’assessore Castoldi per la pronta risposta e ne approfitto chiedendogli cortesemente di completare il discorso dicendoci come e’ andata la conferenza di servizio.

  7. paolapepi Says:

    Il Sindaco di Olevano, sul cui territorio sorgeranno 2 centrali elettriche a biomassa sulle quali il Comune che rappresenta si è a suo tempo detto favorevole (nel frattempo l’amministrazione è cambiata) ha convocato la riunione dei capigruppo per confrontarsi sulla posizione da tenere.
    Il Sindaco di Castello d’Agogna, Comune che si è apertamente schierato contro le centrali con dispendio di denaro per diversi ricorsi che hanno visto maggioranza ed opposizione in accordo, ha deciso di esprimere la propria contrarietà dando delega a 4 consulenti tecnici, prof. Riganti, Prof. Ing. Collivignarelli, Dott. Senni e geom. Rancati, già consulenti della Fondazione Coghi, e che parteciperanno a titolo assolutamente gratuito, per la partecipazione alla conferenza dei servizi.
    Non c’era alcuna necessità di riunire i capigruppo per saper quale posizione tenere in proposito, visto che la contrarietà sia di maggiornaza che di minoranza a Castello alle centrali è ben nota.
    L’assessore Castoldi usa forse termini “rudi”, non ha forse la capacità di insultare velatamente del consigliere Ciarlo, ma parla con schiettezza ed è per questo apprezzabile. Il Sindaco non è un governante bensì un amministratore di questo Comune, liberamente scelto dagli elettori che non sono sudditi, ma liberi cittadini. Non siamo, e non siamo mai stati, in regime di dittatura. Fa male sedere all’opposizione per una manciata di voti, ma la democrazia funziona così, non è con Grivel e la nostra amministrazione che dovete prendervela.
    Chiunque ha l’onore ed onere di amministrare un piccolo Comune in Italia in questo difficile momento, senza distinzione di colore politico, ha la mia ammirazione e comprensione più totali, e dovrebbe avere la collaborazione di tutti al fine di cercare di mantenere in vita i nostri importantisimi piccoli centri.
    Sicuramente il Sindaco Grivel è di poche parole, ma se prima di accusare pubblicamente ci si premurasse di informarsi, si eviterebbero battibechi inutili e soprattutto sterili.
    Il nostro Comune ha bisogno che ci si rimbocchino le maniche da parte di tutti, non che ci si riempia la bocca di parole vane!
    buona serata e buon lavoro a tutti
    Paola Pepita Grivel

  8. Marco Castoldi Says:

    In altri Comuni maggioranza e opposizione collaborano.

    Voi, sino ad ora, avete fatto solo polemiche sterili e prive di proposte , vedasi laghetti, dove Lei…proprio Lei Sig. Zucca era ed è ben a conoscenza di quante risorse il Comune ha messo a disposizione negli anni.

    In altri Comuni i componenti della minoranza non si nascondono dietro agli alberi a fotografare le abitazioni nei pressi delle strade in fase di asfaltatura citando i cognomi dei proprietari ( guarda caso componenti della maggioranza….come se fossero gli unici abitanti i quelle vie,…………. ) che sarebbero, ” STATI FAVORITI “………

    Vogliamo fermarci qui e da domani ripartire con un clima più sereno ?

    Da parte nostra c’ è la volonta di discutere in merito ad eventuali iniziative da prendere su temi importanti come questo.

    La ringrazio l’ aggettivo riservatomi di ” RUDE ” che io traduco in ” CONCRETO .

    Buona Giornata

  9. Marco Castoldi Says:

    Alla riunione l’ ammistrazione si presenterà alla riunione con 3 esperti gentilmente messi a disposizione dall’ Associazione Vera Coghi. L’ idea è di esprimere parere NEGATIVO.

  10. giuseppe zucca Says:

    Come e’ suo solito l’assessore Castoldi interviene, in termini piuttosto “rudi”, cercando di mischiare un po’ le carte e rispondendo “roma per toma”.
    Il fatto che noi sapessimo dell’ipotesi di costruzione della centrale Sit non credo sia un problema particolarmente significativo per la comunita’ mentre lo e’ sicuramente di piu’ il fatto che il nostro Sindaco sia chiamato a giorni ad esprimere, a nome della nostra comunita’, un parere su questa scelta.
    Siccome abbiamo saputo che altrove, su questo argomento, come su altri, vengono informati anche i consiglieri di minoranza e vengono sentite le loro valutazioni, ci siamo chiesti se questo non potesse essere fatto anche per Castello.
    Questo e’ quello che il nostro capogruppo chiedeva nello specifico ma piu’ in generale relativamente alle modalita’ di coinvolgimento dei componenti il consiglio comunale.
    Il fatto che noi sapessimo della Sit e’ ovvio perche’ fortunatamente leggiamo i giornali, quello che non sappiamo e’ quali informazioni in piu’ abbia il nostro Comune e quale sara’ la sua posizione nella conferenza di servizio.
    Approfitto dell’occasione per segnalare che gira con sempre maggiore frequenza la voce della costruzione di un’altra centrale a cippato di pioppo a Ceretto.
    In questo caso l’accerchiamento del nostro paese sarebbe praticamente definito e la situazione ambientale gia’ drammatica diventerebbe insostenibile
    Cosa ne sa il nostro Comune? Quali iniziative ha preso o intende prendere in proposito?

  11. aciarlo Says:

    Certo che lo sapevo, lo sapevamo tutti. Ma proprio tutti. Infatti non è questo il punto. Credo sia inutile aggiungere altro, basta leggere l’articolo.

  12. Marco Castoldi Says:

    Gent. Mo Capogruppo di Minoranza Ciarlo

    Gent. Mi Consiglieri di Minoranza

    Voi sapevate edella centrale SIT da tempo ! Quando è stato organizzato il Comitato contro le centrali io stesso chiesi a chi di Voi era presente COME MAI NESSUNO PARLAVA DELLA CENTRALE SIT CHE STAVA NASCENDO.

    Una Vostra simpatizzante , di cui non conosco il nome ma potrei riconoscerla, mi ha risposto che ” DA QUALCHE PARTE BISOGNAVA INIZARE E CHE IL FATTO CHE SI TACEVA SULLA SIT, NON VOLEVA NECESSARIAMENTE DIRE CHE BISOGNASSE STAR ZITTI ANCHE PER QUELLE DI OLEVANO “.

    Gent. Mo Capogruppo Ciarlo, Lei è forse il più giovane politcamente parlando, ma è il più anziano di età….SIA RESPONSABILE ! Non prenda in giro gli elettori !

    Lei lo sapeva …..eccome se lo sapeva !

    Solo che è più comodo tirar fuori questa storia ora…….facendo finta di cadere dal pero !

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